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I vantaggi di fare tappezzeria

I vantaggi di fare tappezzeria

I vantaggi di fare tappezzeria

Se, fra i diversi materiali che caratterizzano la nostra lunga storia d’arredo, dovessimo scegliere quello che più ci ha rappresentati e più ci rappresenta ancora, indicheremmo senza esitazioni il tessuto.

Innumerevoli volte la stoffa è stata il punto di partenza e lo stimolo da cui abbiamo sviluppato qualsiasi progettazione più ampia, dall’oggettistica al complemento di design, ispirati alle forme e ai colori delle stampe tessili.

L’imperativo categorico di “estetizzazione del quotidiano”, dettato in primis dall’Arts and Crafts inglese e ribadito successivamente dalle Avanguardie di inizio secolo, ha impresso una lezione di coraggio e modernità alla storia del tessile d’arredamento, che dal rigore del razionalismo alle spiagge più calde della cultura post-industriale ha cavalcato, senza timore di contaminarsi, le oscillazioni artistiche del secolo (dall’astrattismo all’informale, dal minimalismo all’iperrealismo kitsch), mantenendo tuttavia come ferma ed immutabile la prima regola del design: rispettare le esigenze di praticità ed incontrare il gusto del pubblico.

Enrico Baj, Ermengarda, collage su tavola, 1975, Studio Marconi, Milano
Enrico Baj, Ermengarda, collage su tavola, 1975, Studio Marconi, Milano

Viceversa, è doveroso ricordare come il richiamo alla “trasgressione” di trama e ordito sia stato irresistibile per pietre miliari dell’Arte e del Design come Lucio Fontana, Gio Ponti, Enrico Baj, Bruno Munari ed Ettore Sottsass i quali, entusiasti di percorrere la strada dell’interdisciplinarietà come fertile terreno di sperimentazione, si sono interfacciati con la dimensione tessile sia per via direttissima, incollando sulla tela frange, passamanerie e bottoni da cucito, sia in modalità più mediata, prestando la propria esperienza grafica all’imprenditoria tessile.

fontana
Cotone stampato, realizzato su bozzetto grafico di Lucio Fontana, Copertina Domus 1954

Possiamo dunque affermare, senza paura di paragoni troppo presuntuosi, che anche noi abbiamo raccolto quest’invito alla disinvolta sovrapposizione di linguaggi diversi, trasformando l’espressione artistica in un sistema ripetibile, direttamente trasferito su metri lineari di tessuto con cui rivestire divani e poltroni, ritagliare tende, preparare tovaglie e copri-letto.

Di questo lungo percorso creativo vi proponiamo qui alcuni significativi esempi: bozzetti grafici trasformatisi poi in concrete soluzioni d’arredo, dove, è proprio il caso di dirlo, il tessuto si è fatto pittura e la pittura tessuto..

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