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Beppe Mora

beppe mora

Artista, cartoonist, graphic designer, autore satirico, Beppe Mora si laurea all’ISIA di Urbino sotto la guida di Alfred Hoenegger e Michele Provinciali.

Nel 1986 entra nella selezione internazionale degli illustratori per l’infanzia alla Fiera del libro di Bologna. La mostra si trasferirà a Nishinomija (Giappone) e successivamente alla Biennale degli illustratori di Barcellona (Spagna).

Come illustratore freelance realizza la Campagna Pubblicitaria “Guida d’Italia”, cliente Hertz Italia, con Ata Tonic, Roma.

A Parigi, in collaborazione con lo studio Stil Marque, concorre alla realizzazione del nuovo packaging della “Vittel eau mineral”.

Inizia la lunga collaborazione come Art Director presso l’agenzia Parenthesi che gli varrà due importanti riconoscimenti, nel 1995 “Premio Pubblicità & Successo” per la Campagna “Veneta Cucine”, nel 1996 “Premio Pubblicità & Successo” per la Campagna “Visibilia occhiali”.

Ha curato l’immagine a: Aprilia (prodotto e Motomondiale), Moto Guzzi, Gruppo De Rigo occhiali, Fiorucci, Moncler e Seventy.

Dai primi anni ’90 inizia la sua fulminante ascesa nel mondo della satira, la sua storica collaborazione con la testata “Cuore” lo porta a diventarne l’Art Director per il restyling grafico e per la gestione dell’inserto tutto disegnato “Alboom”, presso la redazione di Milano.

Diventa autore per la rivista “Comix”, mentre per lo stesso gruppo editoriale disegna il manifesto del primo spettacolo live di Daniele Luttazzi “Va dove ti porta il clito” oltre a numerose copertine di libri.

Nel 1996 la Galleria Quadragono di Conegliano omaggia con una mostra intitolata “ I quattro catoni” gli autori della satira italiana, Altan e Giuliano tra i veterani, Beppe Mora e Gipi come le due firme del momento.

Vengono altre collaborazioni, con il “Clandestino”, “Boxer”, “Linus”, per tre anni vignettista a “l’Unità” ed illustratore di “Fotostorica”.

Allo spazio Mu di Vittorio Veneto raduna i nomi migliori tra i giovani autori di “Cuore”: Marfagno, Romani, Gipi, Cavaliere, oltre a se stesso, in una mostra intitolata “Non male la pena”.

Nel 1998 pubblica per Feltrinelli “Apocalypse no!”, un delirante racconto da lui scritto e disegnato.

A Fano partecipa alla collettiva dei migliori autori satirici nazionali dal titolo “Malcostume mezzo gaudio”

Mostra ‘RITRATTO TUTTO’ – Dipinti e disegni di Beppe Mora

Galleria Magenta 52, 2/12/2000 – 20/01/2001

“Beppe Mora avrebbe voluto fare il ritrattista di corte. La sua passione per Velasquez e le cantine reali sarebbero state uno stimolo sufficiente.

Ma ahimè, Mora è notoriamente anarchico e ostile a ogni etichetta, e non sarebbe stato a suo agio nei palazzi del potere. Pittore di corte non vuole dire necessariamente pittore cortigiano, la storia ci tramanda molti reverenti imbrattatele, ma anche grandi artisti che [more]

Mostra ‘NERO’ di Beppe Mora

Galleria Magenta 52, 24/10/2002 – 23/11/2002

Nero è il colore usato per negare il colore.

Nero perché nera è la fusaggine, il carbone e il nero talvolta oleoso dei disegni di Mora.

Nero perchè non si serve del soccorso del colore. Nero perchè è marginale, regressione, buio e paura. Nero perchè nero è fashion, nell’abusata, funerea e compiaciuta iconografia anoressica della moda.  Disagi e passerelle si incrociano pericolosamente nelle due tematiche che ispirano l’autore: immagini reportage dal mondo e soggetti patinati. Su tutto vibra la carne che possiede la vita, la vita pulsante dei segni violenti e sospesi, malignamente ironici e crudi di Mora. Il nero bastona l’effimero della tendenza e contemporaneamente racconta di sguardi persi nelle paludi dell’indifferenza.